Cardamomo: sapore e utilizzi di questa spezia

Tipica della cucina indiana, il cardamomo è una spezia che da tanto tempo ha trovare il suo naturale inserimento anche nelle tavole italiane, grazie al suo sapore e alle proprietà benefiche che possono essere attribuite ai baccelli di questa pianta.
I frutti del cardamomo sono di colore verde o marrone, al cui interno è possibile trovare dei semini neri che, a loro volta, vengono ridotti in polvere per gli usi in cucina, o per le infusioni. Ma qual è il sapore del cardamomo? E quali sono i benefici della pianta del cardamomo?
Cerchiamo di scoprilo insieme, in questo approfondimento che abbiamo voluto dedicare a tale spezia.
Cardamomo sapore aromatico ideale per gli usi in cucina
Il sapore del cardamomo è facilmente riconoscibile, anche se molto dipende dal tipo di cardamomo che si sceglie di utilizzare in ambito culinario.
In particolar modo, il cardamomo verde è particolarmente pregiato, ed è distinguibile per un sapore piuttosto intenso, quasi balsamico. Il cardamomo marrone ha note terrose e legnose, con un sottofondo affumicato. Di contro, il cardamomo nero è più delicato e, proprio per questo motivo, viene spesso preferito tra i cardamomo in polvere acquistabili in commercio per la sua facile integrazione con tantissimi piatti. C’è poi anche una tipologia bianca del cardamomo che, tuttavia, è sicuramente quella meno pregiata e, proprio per questo motivo, meno utilizzata in cucina.
Come usare il cardamomo
Grazie alle sue proprietà e al suo ottimo sapore, il cardamomo può essere utilizzato in cucina in tantissimi modi, per aromatizzare sia i piatti salati che i piatti dolci.
Il suo sapore, tendenzialmente pungente ma equilibrato, può valorizzare anche diverse bevande, come la cioccolata o il caffè. La spezia è inoltre tra gli ingredienti più tradizionali del curry.
Considerato quanto sopra, se non hai mai avuto modo di utilizzare questa spezia nella tua cucina e desideri sperimentare positivamente il cardamomo in polvere nei tuoi piatti, ti consigliamo di usarlo sul riso, con una spolverata abbondante o meno, a seconda di quelli che sono i tuoi gusti. Potrai anche utilizzarlo sui dolci (come le torte) o nelle bevande come il tè o il caffè.
Quali sono le proprietà del cardamomo
Al cardamomo vengono attribuite numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Tra quelle che sono state comprovate dagli studi, sottolineiamo in particolar modo quelle digestive e antinfiammatorie. È sufficiente masticare alcuni baccelli di cardamomo dopo i pasti per poter stimolare il proprio metabolismo.
Inoltre, il cardamomo è ricco di vitamina C e di sali minerali come il magnesio, il potassio e il manganese. Agevola la regolarità gastrointestinale e, grazie agli oli essenziali di cui è ricco, può ridurre i gonfiori addominali, contribuendo a far assimilare meglio gli elementi nutrienti al nostro organismo.
Tra gli altri vantaggi meno conosciuti del cardamomo troviamo inoltre il suo ruolo di rimedio contro l’alitosi: è sufficiente masticare la bacca intera, con i semi dentro, per poter contrastare l’alito cattivo.
Ancora, è risaputo che il cardamomo sia utile per tutelare le vie aeree contro i rischi di infiammazione, tosse, raffreddore. È inoltre utile per chi vuole una mano d’aiuto per perdere peso, visto e considerato che – come abbiamo già rammentato qualche riga fa – può accelerare il nostro metabolismo, bruciando pertanto più calorie.
Conclusioni
Insomma, il cardamomo può effettivamente rappresentare una utile spezia per arricchire le proprie ricette di nuovi sapori e, contemporaneamente, per poter conferire al proprio organismo diversi benefici distintivi. Attenzione solamente a non farne utilizzo in quantità eccessive se si soffre di calcoli alla colecisti, poiché potrebbe essere un fattore di rischio nel provocare nuove coliche.
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